Ghiande e cani: perché possono essere pericolose
Le ghiande contengono tannini (gallotannini): sostanze naturali che, se ingerite in quantità, irritano lo stomaco e possono arrivare a danneggiare fegato e reni. Il rischio è maggiore con le ghiande verdi/acerbe, che ne contengono di più. Oltre alla tossicità, esiste il pericolo “meccanico”: un frutto intero o un pezzo di guscio può causare soffocamento o occlusione intestinale, soprattutto nei cani piccoli.
Sintomi da tenere d’occhioDopo l’ingestione, i segnali più comuni sono vomito, diarrea, ipersalivazione, dolore addominale, letargia e talvolta feci scure. Se l’animale ha ingoiato una ghianda intera, possono comparire segni di occlusione: conati improduttivi, stipsi o mancanza di feci, addome teso, peggioramento rapido dello stato generale. In presenza di quantità elevate o condizioni pregresse, i tannini possono contribuire a danni epatici/renali: serve una valutazione veterinaria.

