Cosa cambia con le nuove regole ENAC per il cane in aereo
Partiamo dal punto chiave: non è “tutti i cani sempre in cabina da domani”.
L’ENAC ha approvato un quadro che consente alle compagnie di adottare procedure dedicate per portare animali in cabina anche oltre gli 8–10 kg (limite che variava a seconda del vettore).
Le indicazioni operative più rilevanti (in parole semplici)
Le linee guida ENAC spingono su tre pilastri: sicurezza del volo, compatibilità con chi viaggia, benessere animale.
In pratica, tra le misure citate troviamo:
- Sistemazioni che non intralcino uscite di emergenza e lavoro dell’equipaggio (file di emergenza escluse).
- Possibilità di gestire l’animale con trasportino omologato- obbligatoriamente fissato con le cinture di sicurezza o sistemi di ancoraggio specifici- posizionabile anche sopra il sedile, più tappetini assorbenti e (se necessario) museruola in alcune fasi.
- Numero massimo di pet a volo e posizionamento ragionato: in alcune configurazioni si propone la collocazione vicino al finestrino/paratia, lasciando libero il sedile centrale e con la persona proprietaria lato corridoio.
- Informazione preventiva a equipaggio e passeggeri sulla presenza di animali a bordo.
- Responsabilità di chi viaggia: documentazione dell’animale, certificazioni veterinarie aggiornate e dichiarazione di responsabilità.
La novità “grossa”: fino a 30 kg (ma con condizioni)
Un comunicato ENAC (con approvazione MIT) parla di possibilità di commercializzare posti per pet fino a 30 kg e, sui voli commerciali nazionali, fino a un massimo complessivo di sei animali in cabina, con misure operative e prescrizioni autorizzative.
Traduzione: è un’apertura enorme, ma passa sempre da regole della compagnia + autorizzazioni + disponibilità.

